Sepolcro dei Monaci

Sacra di San Michele accessibile anche ai disabili

La Sacra di San Michele è tra le poche abbazie ad essere accessibile ai disabili. In occasione del Giubileo del 2000 sono stati installati tre ascensori e diverse passerelle senza però intaccare la qualità architettonica. Anche se l’Abbazia non è totalmente accessibile, vi assicuro che sarà un’esperienza emozionante e vi lascerà un ricordo indelebile.

Dove si trova

La Sacra di San Michele si trova in Piemonte, all’imbocco della Val di Susa, in cima al monte Pirchiriano ad un’altezza di 962 metri.

Da Torino si percorre l’autostrada E70 in direzione Bardonecchia e si esce ad Avigliana Centro. Da qui iniziano le indicazioni per l’Abbazia.

Chi se la sente può raggiungere la Sacra di San Michele a piedi seguendo i vari sentieri, tenete sempre conto del tempo che avete a disposizione e della vostra preparazione fisica.

Sacra di San Michele
Vista da lontano

La mia esperienza

La strada che sale in cima al monte è totalmente immersa nel verde, tra le fronde degli alberi ogni tanto riusciamo a intravedere la sua imponente e superba struttura.

Dopo aver percorso la strada panoramica arriviamo all’ultima area di parcheggio. Noi proseguiamo invece per la stradina ad accesso limitato che porta proprio ai piedi dell’abbazia. Incontriamo gente a piedi, in bicicletta e anche qualche bancarella che vende formaggi.

Eccoci finalmente davanti a questo imponente e suggestivo edificio di oltre 1000 anni fa.

Poco prima dall’abbazia si trovano i resti di un antico tempietto chiamato Il Sepolcro dei Monaci. La costruzione a forma ottagonale che risale al X secolo era ritenuta una cappella cimiteriale.

Sepolcro dei Monaci
Sepolcro dei Monaci

Avevo prenotato la visita per le ore 11, ma arrivati in anticipo ne approfittiamo per un caffè al bar che si trova poco prima del Sepolcro dei Monaci. Il bar è accessibile e si può usufruire della toilette.

Nel frattempo telefono per avvisare del nostro arrivo. Una gentile signora viene ad aprirci il cancello privato, seguiamo la strada ed arriviamo con l’auto proprio sotto le mura dell’abbazia. Qui si trova l’entrata che porta all’ascensore.

Cancello privato Abbazia
Cancello per ascensore

Tramite l’ascensore arriviamo al bookshop per i biglietti d’ingresso, saliamo ancora di un piano e proseguiamo lungo un percorso fatto di passerelle che si snodano fra rocce e imponenti arcate. In certi punti è un pò ripido ma con l’aiuto di un accompagnatore è fattibile.

All’interno della Chiesa

Sempre accompagnati dal personale, entriamo in chiesa da un ingresso secondario senza trovare ostacoli.

Mi aspettavo di trovare un ambiente per lo più spoglio e poco illuminato, a ricordo delle antiche abbazie medievali in stile gotico. Invece, mi ha stupito la luce calda al suo interno, che mette in evidenza il rosso dei mattoni delle tre absidi.

All’interno si trovano anche delle imponenti colonne e colonnine che rendono la chiesa più maestosa. Ciò che invece la impreziosisce sono gli importanti affreschi e dipinti alle pareti.

Sacra di San Michele
Ingresso

La chiesa in stile gotico – romano fu costruita tra il 1148 e il 1170 oggi solo 5 Padri Rosminiani se ne prendono cura.

Sacra di San Michele interno
Interno

Tra i vari dipinti che si trovano all’interno, ha catturato maggiormente la mia attenzione il Trittico con la Madonna che allatta il Bambino. Sui pannelli laterali sono dipinti l’Arcangelo Michele e San Giovanni Vincenzo realizzato da Defendente Ferrari (1520 circa)

Trittico Madonna che allatta il bambino

All’interno della chiesa, in pesanti sarcofagi di pietra, sono custodite 24 salme della Famiglia Reale di Casa Savoia.

Resti famiglia Reale Casa Savoia
Resti famiglia Reale Casa Savoia
Sacra di San Michele
Affresco di Secondo del Bosco da Poirino

Uscendo dal portone principale ci troviamo su uno dei belvedere che ci regala una vista spettacolare.

Sacra di San Michele
Portone di entrata

Un altro punto di osservazione da dove si può vedere la Val di Susa si trova uscendo da una porta secondaria della chiesa. Per raggiungerlo però ci sono alcuni gradini con il corrimano. Purtroppo la Sacra di San Michele non è tutta accessibile.

Veduta Valle Susa
Panorama Valle Susa

La torre della Bell’Ada

Riprendiamo l’ascensore e seguendo un percorso a passerelle esterne, arriviamo alla parte più isolata dell’abbazia.

Sacra di San Michele
Rovine Monastero Nuovo

Qui sorge la torre della Bell’Ada.

Torre della Bell'Ada
Torre della Bell’Ada

Questo nome femminile è legato a una leggenda. Si narra che una ragazza di nome Bella Ada per sfuggire ai soldati si buttò dalla torre. Durante la caduta invocò San Michele e miracolosamente rimase illesa. In seguito ci riprovò nuovamente, forse per denaro o solo per vanità, ma si sfracellò sulle rocce sottostanti.

Alla base della torre c’è una grande apertura che si affaccia sullo strapiombo, punto obbligato per le foto.

Lo scalone dei Morti e il Portale dello Zodiaco

La Sacra di San Michele non è tutta accessibile come vi ho anticipato, difatti, non ho potuto visitare lo Scalone dei Morti e il Portale dello Zodiaco. Però attraverso le descrizioni e le foto di mio marito ho avuto la sensazione di esserci passata anche io.

Solo il nome incute un certo timore… La ripida scalinata (243 scalini) realizzata in parte nella roccia nel XII secolo, è così chiamata perchè al suo interno erano custoditi alcuni scheletri di monaci.

Scalone dei Morti
Scalone dei Morti

Arrivati in cima allo Scalone dei Morti si oltrepassa il Portale dello Zodiaco.

Sacra di San Michele
portale dello Zodiaco

Così chiamato perchè sono scolpiti i segni zodiacali sulla destra e le costellazioni australi e boreali a sinistra. Anche i capitelli sono molto interessanti, vi sono raffigurate figure storiche e simboliche. Lo realizzò lo scultore piacentino Maestro Nicola nel 1128/1130.

Ho trovato molto suggestivo ciò che scrive David Ovason nella collana “I nuovi Misteri” :

Scalone dei Morti, così si chiama quella ripida erta, non soltanto perché e’ buia e ai suoi piedi c’e’ un cimitero ma perché quanti salgono verso l’arco zodiacale che la corona sono considerati i morti che dormono. Soltanto dopo che saranno passati sotto l’arco istoriato con le costellazioni e saranno arrivati alla terrazza pervasa di luce, avranno messo piede nel mondo dei vivi.

La statua di San Michele Arcangelo

All’esterno della Sacra di San Michele ai piedi della massicciata più alta, su uno spuntone di roccia è stata posizionata nel 2005 la statua di San Michele Arcangelo.

Sacra di San Michele
Sacra di San Michele
Statua Arcangelo Michele
Statua Arcangelo Michele

Si tratta di un’opera stilizzata in bronzo realizzata dallo scultore altoatesino da Paul dë Doss-Moroder.

La linea magica di San Michele

Ciò che mi ha sempre affascinato della Sacra di San Michele è la linea magica o linea energetica che la collega ad altre due abbazie dedicate all’Arcangelo Michele.

Una è Mont Saint Michel in Francia nella regione di Normandia, l’altra è Monte Sant’Angelo in Puglia. I tre luoghi sacri dedicati a San Michele si trovano a 1000 km di distanza in linea d’aria l’uno dall’altro allineati lungo una linea retta.

Sacra di San Michele itinerario di Gerusalemme
La linea magica

La leggenda narra che la linea sia stata tracciata dalla spada di San Michele durante la lotta contro il diavolo e abbia così creato una fenditura nella crosta terrestre.

Info utili

  • Per prima cosa, fate molta attenzione agli orari di apertura e chiusura, perchè non è consentito restare all’interno oltre l’orario. Sono molto rigidi al riguardo. Tenete conto di almeno due ore per una visita in tranquillità.
  • L’ascensore viene utilizzato solo dalle persone disabili e bisogna essere accompagnati dal personale addetto. Pertanto è bene prenotare la visita altrimenti rischiate di non poter usufruire dell’ascensore.
  • All’interno dell’abbazia è possibile utilizzare i servizi igienici.
  • E’ possibile contattare la Sacra di San Michele al telefono o per e-mail. Personalmente ho preferito scrivere, mi sono accordata per il giorno e anche l’orario, chiedete tutte le informazioni che vi occorrono, sono molto disponibili. Rispondono nel giro di un paio di giorni.
  • Anche i disabili e il loro accompagnatore pagano il biglietto, il costo è di 6,00 Euro (ridotto)
  • Non ci sono stalli per disabili, però è possibile arrivare con l’auto proprio vicino all’abbazia percorrendo la stradina ad accesso limitato che dall’ultima area parcheggio porta ai piedi dell’abbazia dove c’è il bar. Avanti di pochi metri si trova il cancello che permette di entrare con l’auto e proseguire fino all’ascensore. Tutto questo si può fare solo dopo aver contattato il personale addetto al momento della prenotazione.

Per concludere…

Dopo avervi raccontato la mia esperienza, non posso che consigliarvi di visitare la Sacra di San Michele, un luogo sacro, mistico e misterioso.

La Sacra di San Michele è stata resa accessibile ai disabili anche grazie al desiderio di Papa Giovanni Paolo II che la visitò nel 1991.

Ti condurrò in un luogo solitario e parlerò al tuo cuore (Osea 2,14)

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