Volpedo

Volpedo di Giuseppe Pellizza- scoprilo con me….

 Sulle tracce del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo attraverso le vie, le chiese, le piazzette del borgo, la casa natale, lo studio mantenuto intatto dal giorno della sua morte.

Alcuni giorni fa, mi è capitato sottomano un articolo che parlava dei borghi più belli d’Italia, tra di essi c’era Volpedo. Mi è subito venuto in mente il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo e il suo famoso quadro “Quarto Stato” . Mi sono detta: ecco la mia prossima destinazione……

Alla scoperta del Borgo

Arriviamo a Volpedo un sabato pomeriggio di aprile in una bella giornata di sole. Non è molto distante da raggiungere per noi. Questo piccolo paese di campagna si trova in provincia di Alessandria (Piemonte) a 11 km da Tortona in Val Curone.

Volpedo è conosciuto per aver dato i natali al pittore Giuseppe Pellizza e per la frutta, in particolare le pesche.

Al primo colpo d’occhio il paese si presenta ben mantenuto e ordinato. Non c’è molta gente in giro, la maggior parte è intenta nel sistemare il proprio giardino o potare le piante. Diverse sono le case in pietra conservate con cura, la pavimentazione all’interno del borgo è in sassi. In ottimo stato sono anche le mura medioevali che racchiudevano il castrum.

Passeggiando per il borgo, notiamo inserita nel muro laterale della chiesa parrocchiale di San Pietro, un reperto molto antico, si tratta di una stele sepolcrale che testimonea la presenza romana già nel I secolo d.C.

La poesia dei luoghi di Pellizza

Ogni angolo del bordo è dedicato a Giuseppe Pellizza da Volpedo. Le piazzete, i cortili, la chiesa, ogni scorcio è arricchito da una riproduzione delle sue opere.

Idillio Primaverile
Idillio Primaverile 1901 di Giuseppe Pellizza
Ininerari Volpedo
Volpedo di Giuseppe Pellizza itinerari

Sono 18 le riproduzioni inserite all’interno del borgo. I luoghi rappresentati nei dipinti sono gli stessi che vediamo ora. Sono i luoghi che hanno fornito l’ispirazione all’artista. E’ proprio una bella iniziativa…… ci sembra di essere in un museo all’aria aperta.

Quarto Stato

Dipinto Quarto Stato di Pellizza da Volpedo
Quarto Stato 1891-1901 di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Arriviamo in piazza Quarto Stato, ( un tempo Piazza Malaspina) qui troviamo la riproduzione del famoso e omonimo dipinto. Giuseppe Pellizza dipinse Il Quarto Stato tra il 1898 e 1901. L’opera rappresenta la protesta di un gruppo di lavoratori ed è proprio questa la piazza che Pellizza scelse di rappresentare. Gli uomini che hanno posato sono abitanti di Volpedo conoscenti del Pittore, la donna in primo piano con il bambino in braccio è la moglie Bidone Maria Teresa invece il bambino è la figlia Pellizza Maria Maddalena Antonietta.

La casa-studio di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Accompagnati da una gentile signora entriamo nello studio del pittore. L’atmosfera sembra inalterata nel tempo ,provo una profonda sensazione di rispetto per la persona che ha vissuto in questo luogo. E’ proprio in questo studio che il pittore si tolse la vita. Il motivo di quel drammatico gesto fu causato dall’improvvisa morte della moglie dovuta al parto e dalla morte del figlio Pietro a pochi giorni dalla nascita.

Lo studio in cui dipingeva, fu costruito nel 1888, è ricco di quadri, bozze in gesso, oggetti, pennelli, colori, libri. Ci sono i ritratti dei genitori, della moglie, un suo autoritratto. Questo luogo suscita forti emozioni, provo come  una profonda forma di intimità.  La guida ci fa notare il grande lucernaio sul soffitto, fatto realizzare appositamente per ottenere la stessa illuminazione delle sale di esposizione. In questo modo Pellizza poteva verificare gli effetti finali delle sue opere.

Le sue opere raffigurano scorci del paese a lui molto caro di fine ottocento. Nel cortile della casa vediamo la riproduzione del quadro “Sul Fienile” del 1893. E’ ambientato nel fienile di casa sua, rappresenta un figlio della gleba costretto a lasciare la sua casa in cerca di lavoro per sfamare la famiglia. Morirà lontano dai suoi cari in un fienile mentre un sacerdote gli somministra la comunione.

La Pieve di San Pietro a Volpedo

La Pieve di San Pietro

Uscendo di poco dal borgo vediamo alla nostra sinistra la Pieve di San Pietro. La facciata della chiesa è semplice ma nello stesso tempo molto elegante. L’esterno è in mattoni rossi e ciottoli di fiume. Affiancata una riproduzione diGiuseppe Pellizza da Volpedo

Volpedo la Pieve
Pieve di San Pietro

La chiesa risale al periodo romanico del X secolo, si identifica il periodo in un documento del 965. Ci accingiamo ad entrare ma siamo raggiuti da un cordiale signore di nome Giovanni che si offre a farci da guida. E’ proprio un simpatico chiacchierone, ci parla un po’ di storia e aneddoti accaduti nel corso degli anni.

Abside affrescato
Abside Pieve di Volpedo

Appena varcata la soglia rimaniamo incantati dai meravigliosi affreschi del 400-500. L’abside è splendida completamente affrescata.

La luce all’interno della chiesa a quell’ora del pomeriggio è perfetta, i colori degli affreschi risultano ancora più vivaci. Questo luogo trasmette pace e serenità. Da visitare assolutamente.

Le pesche di Volpedo

Le pesche di Volpedo
Le pesche di Volpedo

Se avete occasione di visitare Volpedo in estate, nei mesi  che vanno da metà giugno a metà settembre, dovete assolutamente assaggiare le pesche di Volpedo. E’ un frutto a polpa gialla, molto colorato e gustoso, ottimo anche per la preparazione di marmellate. E’ facile trovare i contadini con il trattore lungo le strade che vendono le cassette di frutta. Oppure potete recarvi all’antico mercato di Volpedo che si trova in piazza Perino  davanti al Municipio. I prodotti venduti al mercato sono solo stagionali e locali. Non si trova solo frutta e verdura ma anche pane, farine, miele, formaggi…… venduti direttamente da chi li produce.

Il mercato è aperto tutti i sabato mattina dalle ore 9.00 alle 12.30 e l’ultimo sabato del mese fino alle 18.30. Per maggiori dettagli cliccate qui

Informazioni

Tutti i luoghi che ho visitato sono accessibili alle persone in carrozzina. Lo studio è accessibile per mezzo di un montascale elettrico, all’interno non ci sono impedimenti. In piazza Quarto Stato c’è il museo dedicato a Giuseppe Pellizza, purtroppo non ho potuto visitarlo perchè era già chiuso.

I giorni di apertura per visitare la Casa- Studio di Pellizza, il Museo e la Pieve di San Pietro sono il sabato, domenica e festivi. Con i seguenti orari:

dal 1° ottobre al 30 aprile dalle ore 15.00 alle 17.00

dal 1° maggio al 30 settembre dalle ore 16.00 alle 19.00

L’entrata è gratuita per tutti i luoghi elencati.

Eccovi un link utile per maggiori informazioni su Volpedo

Se avete occasione di passare in Val Curone o vicino Tortona non dimenticate di visitare Volpedo, il borgo di Giuseppe Pellizza.

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1 Comment

  1. Hai fatto bene Mara a ricordarci che piccoli borghi come Volpedo possono rivelarsi dei mini-gioielli, specialmente se ben valorizzati …
    E anche Pelizza, con alcune sue opere, ne è testimone

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